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Comprare guest post in Italia: prezzi, siti, cosa controllare

Redazione Backly · 08/09/2026 · 8 minuti

Comprare un guest post in Italia è facile. Comprarlo bene è un'altra cosa. Il mercato è pieno di listini che non dicono niente sul sito che ospiterà il tuo link, di metriche di terze parti che si gonfiano con dieci euro, di "magazine" che sono pagine vuote con un contatore di articoli. Questa guida è scritta da chi gestisce un marketplace con 600 siti editoriali italiani e ne vede i dati veri ogni giorno: ti diciamo quanto costa un guest post, cosa dovresti controllare prima di pagare, e perché i numeri che ti mostrano quasi mai sono quelli che contano.

Cos'è un guest post, e cosa non è

Un guest post è un articolo pubblicato su un sito che non è il tuo, con dentro un link verso il tuo sito. Lo compri per due motivi: il link passa autorità alla pagina che linki (è il pezzo di SEO che nessun contenuto interno può sostituire) e, se il sito ospite ha lettori veri, ti porta anche visite dirette.

Non è un banner, non è un articolo sponsorizzato con il bollino "pubbliredazionale" in una sezione a parte, non è un commento in un forum. Il guest post che funziona è indistinguibile dagli altri articoli del sito: stessa categoria, stessa firma, stessa data in archivio, indicizzato come tutti gli altri. Se chi te lo vende lo mette in una sezione "Sponsor" o lo marca con un tag nell'URL, stai comprando qualcosa che vale meno di quello che paghi.

Quanto costa un guest post in Italia

I prezzi che trovi in giro vanno da 15 a oltre 1.000 euro, e la differenza raramente è spiegata. Ti diamo i nostri, perché sono pubblici e li calcola un algoritmo, non una trattativa. Su Backly ogni sito ha una Backly Authority (BA), un indice da 0 a 100 che pesa i clic e le impression reali che il sito riceve da Google negli ultimi 90 giorni, il numero di articoli pubblicati e l'anzianità. Il prezzo del guest post nasce da lì.

FasciaSiti in catalogoPrezzo guest post (testo tuo)Cosa sono
BA sotto 30519da 29 a 89 €magazine giovani o di nicchia, con redazione e pubblicazione quotidiana, ancora con poco traffico
BA 30-5962da 69 a 119 €siti con traffico stabile da Google e archivio profondo
BA 60 e oltre19da 99 a 139 €i più forti della rete: migliaia di impression al mese, centinaia di articoli indicizzati

Prezzi IVA esclusa, aggiornati ogni settimana. A questi si sommano le opzioni: +10 € se il testo lo scrive la nostra redazione AI invece di caricarlo tu, +25 € per la versione approfondita, +9 € se non hai un'immagine di copertina e vuoi che la generiamo noi. Trovi la tabella completa nella pagina prezzi.

Per dare un riferimento esterno: un'agenzia italiana media rivende lo stesso tipo di pubblicazione tra 80 e 250 euro, perché sopra al costo del sito mette il suo margine, il tempo della trattativa via email e il rischio di gestire a mano la pubblicazione. Un marketplace che pubblica in automatico può permettersi di fare a meno di tutti e tre.

Il prezzo giusto dipende da una cosa sola: il traffico reale

Qui sta il punto che il mercato preferisce non discutere. Le metriche con cui vengono venduti i guest post in Italia (DA, DR, TF, "ZA") sono stime fatte da aziende esterne che contano i link in entrata del dominio. Non misurano quante persone arrivano su quel sito da Google. Un dominio scaduto e ricomprato con un buon profilo di link storici può avere DA 40 e zero visite; un magazine tematico nato due anni fa può avere DA 12 e tremila visite al mese da ricerche vere.

Il dato che conta lo ha solo il proprietario del sito: si chiama Google Search Console, e dice esattamente quanti clic e quante impression il sito riceve, su quali pagine e per quali query. È da quel dato che calcoliamo la Backly Authority. Non lo mostriamo ai clienti (il traffico dei nostri siti resta nostro) ma lo trasformiamo in un numero confrontabile, e il numero decide il prezzo. Se un sito cala, costa meno la settimana dopo. Se cresce, costa di più. Nessun listino fermo da tre anni.

Come leggere un'offerta. Se ti propongono un guest post "DA 35" a 60 euro, chiedi quante visite fa il sito al mese e da dove. Se la risposta è vaga o rimanda a uno strumento di stima, stai pagando un numero, non un pubblico.

Cosa controllare prima di comprare

1. Che il sito abbia una redazione

Apri la home. Ci sono articoli nuovi questa settimana? Hanno un autore con nome e biografia? Sono su un tema coerente, o sono un miscuglio di "come pulire il forno" e "migliori casinò online"? Un sito che pubblica solo guest post è una PBN, e Google la riconosce prima di te. I 600 siti del nostro catalogo hanno in media 106 articoli originali ciascuno e ne pubblicano di nuovi ogni giorno, per un totale di 63.500 pezzi: il tuo guest post finisce in mezzo a contenuti veri.

2. Che la tematica sia pertinente

Un link a un sito di viaggi da un magazine di ricette vale meno di un link da un magazine di viaggi. Non è una superstizione: la pertinenza è uno dei segnali più stabili che Google usa per pesare un link. Per questo il catalogo Backly è diviso in 27 tematiche (Viaggi con 119 siti, Salute e benessere 57, Cucina 52, Giardino 32, Auto e moto 26, Casa 25, Animali 24, e così via) e ogni guest post esce nella categoria reale del sito, che scegli tu.

3. Che il link sia dofollow, nel corpo, e che qualcuno lo verifichi

Un link nofollow o sponsored non passa autorità. Un link nel box dell'autore o nel footer vale meno di uno nel testo. E un link che c'era il giorno della pubblicazione e sparisce dopo un mese non vale niente. Chiedi sempre: dofollow? nel corpo? chi controlla che resti? Su Backly la verifica è automatica dopo ogni pubblicazione (pagina online, link presente, dofollow) e la permanenza è a vita.

4. Quanto dura

"Permanente" nel gergo del mercato spesso significa dodici mesi. Poi il sito cambia proprietario, o fa pulizia, e il link se ne va. Chiedi per iscritto quanto resta online l'articolo. Noi diciamo a vita: finché il sito esiste, l'articolo resta.

5. Chi scrive il testo, e con quali regole

Se scrivi tu, chiedi i requisiti prima (lunghezza minima, numero di link, immagine) per non ricevere il rifiuto dopo aver pagato. Se scrive il venditore, chiedi chi scrive. Noi lo dichiariamo: la nostra opzione "scritto da noi" è scritta da un'intelligenza artificiale, con una filiera di agenti che leggono gli articoli del sito ospite per copiarne lo stile, preparano la scaletta con il punto esatto del link, scrivono, controllano e correggono. La bozza arriva in pochi minuti e non esce finché non la approvi.

6. Se il sito ha già pagine che si posizionano

Questo è il controllo che quasi nessuno fa, ed è quello che vale di più. Un guest post nuovo parte da zero: deve essere scoperto, indicizzato, guadagnare posizione. Un link dentro un articolo che Google già posiziona lavora dal primo giorno. Sul nostro catalogo ci sono 962 pagine di questo tipo, con traffico reale da Google, e 28 hanno una Page Authority sopra 60. Il prezzo di un link lì dentro va da 89 a 819 euro, e spesso vale più di tre guest post nuovi messi insieme. Ne parliamo in dettaglio in cos'è la link insertion.

Gli errori che vediamo più spesso

  • Comprare in base al DA. È la scorciatoia che il mercato ti offre, ed è la meno affidabile. Guarda il traffico, o chi lo misura per te.
  • Dieci link uguali in un mese. Stessa anchor, stessa pagina di destinazione, dieci siti. Google lo legge come quello che è. Varia le anchor, distribuisci nel tempo, alterna guest post e link in pagine già posizionate.
  • Anchor esatta ovunque. "Noleggio auto Palermo" ripetuto identico è la firma di un link comprato. Usa il brand, usa frasi naturali, tieni le anchor esatte sotto un quarto del totale.
  • Pubblicare su un sito che non c'entra. Costa uguale e rende un decimo.
  • Non tenere traccia. Se non sai dove sono i tuoi link, non sai quando spariscono. Ogni acquisto su Backly resta nella tua area con URL, data, anchor e stato della verifica.

Come funziona l'acquisto su Backly, in concreto

  1. Ti registri (gratis, senza carta) e vedi i 600 siti con dominio, tematica, Backly Authority e prezzo. I dati dei siti non sono pubblici: si vedono solo da dentro.
  2. Scegli il sito e l'opzione: testo tuo, o scritto dalla redazione AI. Se vuoi, aggiungi anche un link in una pagina già posizionata dello stesso sito.
  3. Paghi con carta (Stripe) o, se sei un'agenzia, con bonifico su fattura. La fattura elettronica arriva da sola.
  4. Carichi titolo, testo, anchor, URL, categoria e immagine di copertina (l'immagine la porti tu: è tua, ne hai i diritti). Puoi scegliere anche la data di pubblicazione, futura o retrodatata.
  5. Il sistema pubblica sul CMS del sito, di solito in pochi minuti, verifica che la pagina risponda e che il link sia presente e dofollow, e ti manda l'URL.

Niente email, niente "ci sentiamo lunedì", niente listino da chiedere. Se sei arrivato fin qui perché stai valutando come spendere il budget link di questo trimestre, il modo più rapido per capire se fa per te è aprire il catalogo e guardare i siti della tua tematica con il loro prezzo. Se poi vuoi capire come è costruito il numero che lo decide, c'è la pagina sulla Backly Authority.

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